La tutela e la valorizzazione dell’ambiente in cui viviamo passano, innanzitutto, attraverso la sua conoscenza. Lo sanno bene gli alunni della scuola secondaria di primo grado “Galileo Galilei” di Brendola che stanno partecipando al progetto “NutriMenti – Formazione come nutrimento per la Generazione Z”, realizzato da Gruppo Pleiadi, Associazione Diakonia onlus, Bepart e finanziato da Fondazione Cariverona.
I giovani studenti, appartenenti alla cosiddetta Generazione Z (da qui nasce parte del nome del progetto), hanno infatti affrontato il secondo modulo del progetto, ospitato in Villa Vescova, storico edificio della Diocesi di Vicenza in cui Caritas Diocesana Vicentina, attraverso gli operatori dell’Associazione Diakonia onlus, svolge attività di inclusione sociale per persone in misura alternativa al carcere o ex detenute, attività culturali e di educazione e formazione alla legalità e attività di promozione della salute attraverso l’educazione alimentare.
Qui gli studenti sono stati coinvolti in attività alla scoperta degli ambienti esterni, che sono uno scrigno di biodiversità.
Alla scoperta dei tesori naturali
“In Villa Vescova sono stati svolti tre percorsi didattici – spiega Giada Cattani, referente dell’Associazione Diakonia onlus per questa parte di progetto –. Il primo ha portato gli studenti a scoprire gli alberi che popolano il giardino secolare della villa. Hanno calcolato la loro altezza, li hanno datati e hanno appreso le loro caratteristiche. Nel secondo incontro, abbiamo approfondito la conoscenza degli uliveti e del lavandeto, attraverso la spiegazione delle caratteristiche botaniche, lavori di gruppo, laboratori come la creazione di sacchettini profumati di lavanda, e la degustazione dell’olio ricavato dai nostri ulivi. Il terzo appuntamento si è invece concentrato sul mondo delle api, visto che nel parco della villa abbiamo un apiario. Gli studenti hanno così potuto conoscere i materiali e l’attrezzatura dell’apicoltore, i prodotti dell’apiario e il ciclo biologico delle api, nonché osservare le celle reali e un favo popolato dalle api e degustare il miele che qui produciamo. In tutti loro abbiamo notato un grande interesse. Spesso si danno per scontate le cose che si hanno vicino a casa. Conoscendole da vicino, invece, si ha la possibilità di scoprire quanta ricchezza portano con sé e le ricadute positive che hanno nella vita e nel benessere di tutti noi”.
“Villa Vescova, fin dalla sua riapertura nel 2019, quando fu affidata dalla Diocesi alla Caritas, è da sempre impegnata nella valorizzazione del territorio di Brendola, del suo patrimonio artistico-architettonico e dei suoi prodotti tipici – commenta don Enrico Pajarin, direttore di Caritas Diocesana Vicentina –. È per questo motivo che alcune delle attività del progetto si sono svolte proprio qui”.
I prossimi passi
Le attività in Villa Vescova sono state accompagnate dalla realizzazione di alcuni elaborati che, assieme all’esplorazione bibliografica e alla raccolta di testimonianze dirette, consentiranno agli studenti di creare quattro storie coinvolgenti e affascinanti rispetto a quattro luoghi di Brendola individuati lungo il percorso formativo. Lo faranno, con l’aiuto degli esperti di Pleiadi e Bepart, attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie, dell’arte, della grafica e dell’illustrazione, dello storytelling e della scrittura creativa.
I contenuti saranno poi trasposti da Bepart su quattro pannelli espositivi che verranno installati nei quattro luoghi, tra cui Villa Vescova, individuati durante il progetto, in accordo e grazie all’assistenza tecnica del Comune di Brendola.
Ma non sveliamo troppi dettagli, tra non molto NutriMenti mostrerà il suo volto alla comunità…
